con-mio-padre-dicembre-1981Figlio di Enzo, anch’egli pittore, il giovane Francesco inizia ad interessarsi di pittura.

Influenzato dal padre e dalla frequentazione del suo studio, il giovane Francesco è avviato dal genitore ai primi rudimenti dell’arte.

L’osservatore[1] si trova di fronte un artista che ha assorbito certamente dal museo dell arte dello scorso secolo alcuni fondamentali insegnamenti, e non solo i cromatismi della pittura fauve, che appare qui subito come primo e ovvio riferimento stilistico, ma anche gli approfondimenti visivi dell espressionismo tedesco del primo dopoguerra.

Alla fine degli anni ’80 trasferito in Sicilia inizia a collaborare con importanti gallerie d’arte. La passione per la musica jazz tema ricorrente nelle sue opere porterà il presidente di “Pescara Jazz” nel 2005 ad invitarlo alla manifestazione con una mostra personale.

Nel 2007 una sua personale, ospitata presso la Mole Vanvitelliana di Ancona in occasione del XXIX edizione di Ancona Jazz.foto 1 (2)

Nel 2008 il Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova  terrà la mostra “da New Orleans a Pechino”, nello stesso periodo, comincia ad occuparsi di nuove tematiche sportive come il basket, lo sci, il tennis, il surf, la vela[2] arricchiscono l’opera di Toraldo, e sono proprio queste nuove tematiche che gli valgono l’interesse del Comitato organizzatore dei XVI “Giochi del Mediterraneo” che si terranno proprio a Pescara il 2009. Gli viene infatti richiesta una raccolta di opere che rappresenti le discipline sportive che si terranno in occasione dei giochi.

In collaborazione con Amedeo Minghi presso la “Rome University of Fine Arts Rufa” di Roma nel dicembre 2008 inaugura la mostra itinerante “I grandi della musica Italiana” una raccolta di 40 opere sui massimi esponenti della musica italiana del dopoguerra, nel catalogo una presentazione del melodista Amedeo Minghi.

In Calabria nel 2010 nell’ambito del progetto Bancartis giunto alla sua quarta edizione, presso la Sala De Cadorna del centro direzionale BCC Mediocrati di Rende viene presentata l opera “Buster Williams” un olio su tela di Toraldo . Il dipinto è un anticipazione della mostra che il MACA (museo Arte Contemporanea Acri) dedicherà all’artista a partire da marzo 2011.

Impegnato nel sociale, l’artista, grazie all’incontro avvenuto con Francien Giraudi Presidentessa della Fondazione “Les Enfants de Frankie[3]” collabora con l’associazione[4].

Della sua arte si è interessata l’Accademia Federiciana di Scienze Lettere ed Arti[5],  con sede a Catania[6], promuove mostre personali dei più importanti esponenti dell’arte contemporanea.

Sono diverse le sue collaborazioni con gallerie d arte estere[7].

francesca-romana TORALDO figlia di francescoNel 2012 si separa dall’attrice Nadia Rinaldi, sposata nel 2010 dalla quale ha avuto Francesca Romana Toraldo.

E’ un periodo difficile nella sfera familiare ed affettiva dell’artista. Ma, Toraldo trae dalla propria sofferenza la forza e la ragione della sua ispirazione artistica, la sua opera  è essa stessa la panacea e la sublimazione dei suoi tumulti.   Quasi per un gioco scaramantico, a dispetto di tanto buio interiore la sua pittura si anima di nuovi colori. Ma è  soprattutto l’incontro con  Rosanna sua attuale compagna ad avergli suggerito nuove linee prospettiche che animano di una luce nuova la  sua vita e che non possono non riflettersi nelle sue opere più recenti.

Cosicchè l‘artista matura la decisione di risiedere stabilmente in Sicilia in uno scorcio storico – artistico unico al mondo: Agrigento.

Il nuovo entusiasmo porta Toraldo ad iniziare  un periodo di sperimentazione intenso e laborioso. Riprende a lavorare sulla carta, dopo molti anni, che lo diverte e lo rende libero.

Per sua stessa affermazione “sulla carta il mio linguaggio è scevro da ogni retorica ed   il segno non tiene conto di alcun principio razionale” ,

Dell ‘opera di Francesco Toraldo si sono interessati critici e artisti di rilievo tra cui solo per citarne alcuni: Carlo Roselli, Anna  Caterina Bellati, Alessandra Redaelli, Paolo Levi, Moisè Eugenio Asta,  Amedeo Minghi e Vittorio Sgarbi con molte recensioni sull’artista.

Note:

  1. ^Vittorio Sgarbi, I giudizi di Sgarbi, Milano, Editoriale Giorgio Mondadori, 2005, p. 190, ISBN 88-374-1826-4.
  2. ^Il Giornale del Turismo  » Francesco Toraldo: le note vele del maestro in esposizione., su ilgiornaledelturismo.it. URL consultato il 03 febbraio 2016.
  3. ^L’associazione con sede a Montecarlo è la prima ambasciatrice a livello europeo delle condizioni precarie dei minori. Fondazione posta sotto l’Alto Patronato di S.A.S. Alberto II di Monaco.
  4. ^“Les Enfants de Frankie” nel sociale, su net. URL consultato il 03 febbraio 2016.
  5. ^Fondata nel 1996 dal giornalista e critico d’arte Fortunato Orazio Signorello, rappresenta una grande risorsa non soltanto per la cultura, ma anche per la divulgazione dell’arte contemporanea e della valorizzazione dei Beni culturali.
  6. ^“.. nella sua sede sono esposte opere di artisti contemporanei, come, Ernesto TreccaniEnrico ManeraPaolo Calafiore, Francesco Toraldo..”, su www.accademiafedericiana.org
  7. ^La peinture théâtralisée de Francesco Toraldo, su fr. URL consultato il 04 febbraio 2016.
  8. ^Premio Arte Pentafoglio al “Lirismo pittorico”, su gdmed.it. URL consultato il 03 febbraio 2016.