Riportiamo qui di seguito, l’intervista che La rivista Italia Art Magazine ha fatto al Maestro pittore Francesco toraldo

Racconta tutto dall’ inizio, come e quando ti sei avvicinato all’ arte?

  1. MIO PADRE ENZO, ERA UN PITTORE E SIN DA PICCOLO MI PORTAVA CON LUI ALLE ESTEMPORANEE DI PITTURA ED AMAVO STARE POMERIGGI INTERI NEL SUO STUDIO, FU LI CHE APPRESI I PRIMI RUDIMENTI DEL DISEGNO E DELLA PITTURA. LUI POI ACCREBBE IL MIO INTERESSE COINVOLGENDOMI ATTIVAMENTE NELLA SUA PROFESSIONE DI PITTORE .

Parlaci di quanto tempo, della tua giornata, ti occorre per produrre arte; e’ il tuo lavoro?

  1. LA MIA GIORNATA COMINCIA AL MATTINO PRESTO, SCENDO NELLO STUDIO E NULLA SI MUOVE SE PRIMA NON SCELGO LA MUSICA (JAZZ) DA ASCOLTARE. POI DOPO AVER PRESO UNO DEI TANTI CAFFE’ INIZIO A LAVORARE. LA MOLTEPLICITA’ DEI TEMI MI SCANSA LA MONOTONIA LAVORATIVA E PRESERVA L EMOZIONE NEL CREARE… IL TEMPO DELLA CREAZIONE DI UN’OPERA VARIA DI VOLTA IN VOLTA. PREVALE NEL MIO LAVORO L ‘ISTINTO, L ‘IMMEDIATEZZA E IL SUO BISOGNO DI IMPRIMERE SULLA TELA L EMOZIONE DEL MOMENTO.

Ci racconti le tue esperienze in merito a mostre , fiere d’ arte, esposizioni ?

  1. HO ALL ATTIVO MOLTE MOSTRE PERSONALI E FIERE ANCHE ALL’ESTERO, MA PERSONALMENTE MI EMOZIONANO LE ESPOSIZIONI ISTITUZIONALI. NELLE MIE MOSTRE IN MUSEI IMPORTANTI HO AVVERTITO LA STATURA DEL POSTO FORSE ANCHE PENSANDO AGLI ARTISTI CHE MI HANNO PRECEDUTO PER IMPORTANZA.

Parlaci del tuo lavoro piu’ significativo e cosa ti ha spinto a produrlo ?

  1. MOLTE OPERE SONO IMPORTANTI NELLA VITA DI UN ARTISTA, NEL MIO CASO SONO STATO SEMPRE LEGATO AD UN OPERA CHE REALIZZAI MOLTI ANNI FA, UN MONOCROMO DI UN RITRATTO DI CHARLIE PARKER UN OPERA DELLA QIUALE NON MI SONO MAI SEPARATO.

A quale bisogno, non solo tuo, ma anche negli altri, pensi risponda la tua arte?

  1. IL BISOGNO AL QUALE RISPONDE LA MIA ARTE E’ PRINCIPALMENTE PERSONALE, OVVERO CREDO SIA IL MIO SOLO MODO DI COMUNICARE AGLI ALTRI CON IL SOLO LINGUAGGIO CHE CONOSCO, PERTANTO SONO CERTO CHE L ‘INTERLOCUTORE COMPRENDA A PIENO IL MIO DIRE.
Time on My sands , olio e acrilico su tela, 100x70 cm, 2015
Time on My sands , olio e acrilico su tela, 100×70 cm, 2015

Per quale ragione pensi che il tuo lavoro debba interessa agli altri?

  1. QUANDO L’OPERA DI UN ARTISTA CREA INTERESSE COINVOLGENDO IL FRUITORE ALLORA IL CONCETTO DI INTERESSE PRENDE FORMA, EMOZIONANDO.

Cosa è l’ arte per te?

  1. L ‘ARTE PER ME è ISTINTO. SOPRATTUTTO ISTINTO. L ‘UOMO HA DISEGNATO PRIMA DI PARLARE L ‘ISTINTO PRIMORDIALE DELL’UOMO E’ STATO IL SEGNO. LA PRIMA FORMA DI ESPRESSIONE, DI COMUNICAZIONE, DI INTERAZIONE.

Quale pensi debba essere il veicolo ideale per far conoscere il tuo lavoro?

  1. I VEICOLI PER FARSI CONOSCERE OGGI SONO PIU ALLA PORTATA DI TUTTI, IO APPARTENGO AD UN PASSATO SIA PUR RECENTE DOVE LE MOSTRE LE FIERE DAVANO UNA MANO UNITAMENTE A UN PROMOTORE O MERCANTE D ARTE . LA TECNOLOGIA OGGI AIUTA MOLTISSIMO MA A MIO PARERE HA TOLTO IL “CONTATTO UMANO” NECESSARIO ALLA PROMOZIONE DI UN ARTISTA. LE ASTE INFINE SONO IL VEICOLO PIU CERTIFICATO PER UN ARTISTA.

Lavori con una galleria d’ arte?

  1. COLLABORO CON QUALCHE GALLERIA D ARTE.

 Che ne pensi del sistema dell’ arte in Italia, o nel mondo ?

  1. IL SISTEMA DELL ARTE IN ITALIA A MIO MODESTISSIMO PARERE DOVREBBE GUARDARE PIU A NORD, ESSERE MENO PROVINCIALE E DARE COME DA SEMPRE NON CI STANCHIAMO DI RIPETERE PIU POSSIBILITA AI GIOVANI ARTISTI TALENTUOSI, E SONO TANTI. SI DOVREBBE COMINCIARE DALLE ACCADEMIE, DOVE LO SCOLASTICISMO PREVALE NELLA SUA PERICOLOSA SINDROME PREGNANTE E LIMITATIVA.

FRANCESCO TORALDO

Articolo pubblicato su IAM Italia Art Magazine